Il grande Ovest, la frontiera, il Far West, il mito americano per eccellenza, esaltato in chilometri di pellicole cinematografiche. Hollywood scoprì e amò queste incredibili scenografie fin dagli anni Trenta quando John Ford vi girò “Ombre Rosse” con il giovanissimo John Wayne. Da allora tutti i maggiori studi cinematografici si sono contesi questi spettacolari scenari che negli ultimi decenni hanno visto passare personaggi come Robert Redford e Paul Newman in Butch Cassidy, Harrison Ford nei panni di Indiana Jones e come dimenticare il mitico “Thelma & Louise” di Ridley Scott. Ma è Zabrinskie Point, reso celebre dal famoso film di Antonioni, il luogo che maggiormente colpisce l’immaginario collettivo: scenario spettacolare di rocce pietrificate dalle mille sfumature rosa e arancio che assomigliano a dune del deserto accarezzate dal vento. Da qui in poi la sensazione di dejà vu accompagna tutto il viaggio attraverso il Colorado, l’Arizona, la California e lo Utah rafforzandosi parco dopo parco, fotogramma dopo fotogramma: da Zion al Bryce, dall’Arches al Grand Canyon. Immancabile scenario della filmologia western è la Monument Valley: una distesa sconfinata di sabbia rossa sulla quale si ergono i bizzarri pinnacoli di roccia rossastra che sono stati testimoni di epiche battaglie cinematografiche, e non solo, tra indiani e visi pallidi. Non a caso la più celebre di queste formazioni rocciose è dedicata proprio a John Ford. I territori sconfinati dell’immensa regione del West degli Stati Uniti, nota come “The Real America”, hanno fatto la storia del cinema, da sempre, insieme ai nomi delle grandi star e dei grandi registi. Gli esempi nella storia del cinema non mancano. Per girare “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, Robert Redford ha scelto il Montana, Kevin Costner il South Dakota per produrre “Balla coi lupi” e nell’Idaho è stato girato il film “Wild Wild West”, interpretato da Will Smith. E ancora, la Devil’s Tower (Wyoming) del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, il Teton che compare nel “Cavaliere della Valle Solitaria”, i fiumi del Montana per “In mezzo scorre il fiume”. Per non parlare delle città: Nevada City nel Montana è stato lo scenario del film ”Piccolo grande uomo” di Dustin Hoffman, mentre Lead e Deadwood nel South Dakota, sono le vere città western di “Fuorilegge e Pistoleri”.
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