Selvagge e disabitate fino a 200 anni fa, distanti oltre 1.000 chilometri da qualsiasi altra terra, le isole Seychelles sono riuscite a conservare intatta la loro rigogliosa bellezza. I primi a scoprire i tesori nascosti di questo paradiso furono i pirati, i marinai arabi e gli avventurieri, uomini di passaggio su una terra che rimase deserta fino al tardo settecento quando vi si stabilirono i francesi. La popolazione è oggi composta da un pittoresco mix di razze, una sintesi di etnie e gruppi, una combinazione di tradizioni, usi e costumi che si è tradotta nell’armoniosa nazione creola di oggi. Tra i 115 paradisi terrestri che formano questo incantevole arcipelago, si trovano maestosi speroni di granito modellati dalle onde e dal vento, candide spiagge orlate da alte palme e alberi di takamaca, una fitta vegetazione ed un’infinita varietà di uccelli. L’arcipelago si distingue in due tipi di formazioni: quelle granitiche “interne” che si trovano tutte intorno alle isole principali di Mahé, Praslin e La Digue, i cui picchi verdeggianti si elevano dalle fitte foreste tropicali e dalle spiagge di sabbia soffice e bianca, e quelle “esterne”, piatte e coralline, sparse nell’azzurro del mare. La diversità infinta delle Seychelles spazia quindi dalle montagne di granito coperte da foreste incontaminate, alle spiagge d’argento accarezzate dall’Oceano e ancora oltre, nella profondità di mondi sommersi di una bellezza mozzafiato.
|