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La storia racconta che, molti anni fa, un giovane viaggiatore italiano si fosse così tanto innamorato di questa spiaggia e del suo mare che la battezzò con il nome della sua terra d’origine, Napoli. Negli anni, probabilmente, la pronuncia dei locali avvicinò il nome alla parola birmana che significa “pesce ammaliatore” e il nome della spiaggia divenne "Ngapali”. Siamo nel Myanmar occidentale, nello stato dell’Arakan, di fronte alla baia del Bengala: è una lingua di sabbia lunga 3 km, bagnata da un mare cristallino ed ombreggiata da palme da cocco e pini casuarina.
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