Una spolverata di colore nell'immenso profondo blu dell'oceano Indiano, 1.192 isole ed isolotti corallini raggruppati in 26 atolli. Una delle principali attrazioni dell'arcipelago è la ricchezza dei suoi fondali, chiamati "l'acquario di Allah". Non si può rinunciare ad un tuffo nei fondali marini: colori e forme attaccati alla barriera corallina o fluttuanti al ritmo delle risacche, è questo l'altro volto delle Maldive. Ed ecco il pesce palla, il pesce pappagallo, il coloratissimo pesce farfalla rostrato, austero nella sua livrea blu il pesce angelo imperatore e ancora i piccoli pesci pagliaccio ed il raro balistoide nero che si muovono insieme a cernie e murene in condomini nati da formazioni madreporiche dove si aprono anemoni, spirografi, stelle marine, ricci e spugne. Poter accedere a questo mondo magico non è un privilegio concesso solo ai sub esperti: basta indossare maschera e boccaglio e nuotare per pochi metri per vedere tra la barriera corallina le migliaia di specie di pesci che popolano le isole Maldive. All'interno degli atolli si trovano i cosiddetti "thilas", secche coralline che costituiscono ambienti naturali unici dove lungo le pareti madreporiche si sviluppa un’esuberante vita formata da coralli, gorgonie, alcionari e tantissimi pesci multicolori. Per incontrare invece squali, mante e tonni è necessario sperimentare un’immersione nei “pass”, canali oceanici. Un vero patrimonio si cela nei fondali, un tesoro nascosto nelle acque cristalline da scoprire e rispettare.
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