La varietà del territorio del Botswana conferisce al Parco Chobe, situato a nord del paese, una molteplicità di paesaggi, di flora e di fauna davvero incomparabili. La varietà delle aree che ne fanno parte, lo rendono un’attrazione unica al mondo. Dalle paludi di Savuti Marshes, facenti parte della Mababe Depression (il risultato delle scomparsa di un grande lago nella zona settentrionale del Botswana), alla zona Ngwezumba famosa per le saline e le foreste di mopane, dalle rive del fiume Chobe alle paludi di Linyanti la fauna regna sovrana con una ricchezza, per varietà e quantità, unica. Spettacolari sono infatti le immense mandrie di grandi mammiferi, dagli elefanti agli ippopotami, ai bufali, alle antilopi e alle gazzelle. La caratteristica del Parco è però l’importantissima popolazione di elefanti, che raggiungono oggi circa i 100.000 esemplari, riuniti in branchi che possono raggiungere i 500 soggetti. È probabilmente la più grande comunità di elefanti al mondo. Il gruppo originario era costituito da poche centinaia di capi, ma il numero si è incrementato perché la tutela del Parco ha evitato la decimazione da parte dei cacciatori e la popolazione di elefanti è oggi così ricca che il Botswana si può permettere di ripopolare altre nazioni africane. Questi pachidermi si differenziano dagli altri elefanti africani per le dimensioni più grandi del corpo; migrano secondo la disponibilità d’acqua e percorrono a volte anche 200 km. Lungo il fiume Chobe tuttavia vi sono anche leoni, leopardi, ghepardi, ippopotami, bufali, giraffe, zebre e praticamente tutte le specie di antilopi endemiche del Botswana; spesso si possono avvistare persino le due antilopi simbolo del Chobe, il leechwe e il rarissimo puku, a rischio di estinzione.
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