Là dove un grande fiume va a perdersi nel deserto del Kalahari c’è un angolo di paradiso, un vero santuario della natura. Il Delta dell’Okavango, con la sua area di 15.000 kmq. di canali, lagune ed isole, è considerato uno dei più straordinari ecosistemi al mondo. Ciò che è più sbalorditivo è che questo immenso Delta, ricco di fauna e vegetazione, si trova al centro dell’arido Deserto del Kalahari. Le acque del delta si espandono e si ritirano in conseguenza delle piogge nei diversi periodi dell’anno, modificando costantemente il paesaggio. Milioni di anni fa l’Okavango si gettava probabilmente nel fiume Limpopo e di lì arrivava al mare, ma in seguito sconvolgimenti tettonici ed il movimento delle faglie a poco a poco interruppero il corso del fiume e lo fecero deviare nel Kalahari. Al margine del Delta si trova la Riserva Moremi, istituita nel 1965 per contenere le stragi della caccia di frodo, costituita da una delle zone in cui fauna e flora sono meglio conservate. In passato la riserva era territorio di caccia dei Batawana, una tribù che in seguito cedette allo stato una parte dei propri territori affinché potessero divenire riserva protetta. Nella Riserva Moremi, in cui si trovano le migliori strutture ricettive, è possibile avvistare parecchi animali e vivere l’esperienza indimenticabile di un giro in barca nei canali del Delta dell’Okavango. Lungo la navigazione non mancano incontri con coccodrilli, ippopotami, elefanti che giocano nell’acqua e soprattutto tantissimi uccelli. Per chi vuole davvero vivere la sensazione di sentirsi un esploratore di inizio secolo si può navigare anche con il mokoro, la tradizionale piroga.
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