Quando si pensa ad una viaggio in Alaska si immagina di andare in una terra di frontiera, remota, fredda ed eternamente coperta dai ghiacci: questa è, nei più, l’immagine che si ha dell’Alaska... niente di più falso! Per parecchi mesi all’anno, l’Alaska è, soprattutto, una terra di sterminate foreste, di impetuosi torrenti o placidi specchi d’acqua, splendide vallate, prati ricoperti di fiori coloratissimi, maestose montagne. Grazie alla conformazione del suo territorio, tutt’ora in gran parte selvaggio e inesplorato, in Alaska trovano rifugio molte specie di animali altrove estinti. L’incontro con orsi, alci, orche o balene è quanto di più comune possa avvenire in Alaska.
Perché andare in Alaska
Per la fauna: a seconda della zona e del periodo dell’anno in cui si soggiorna in Alaska si possono avvistare tantissimi di uccelli, tra cui l’aquila calva e l’aquila dorata, orsi grizzly ed orsi neri, alci, caribou, capre di montagna, lupi, nonché diverse specie di balene, foche e leoni marini
Per visitare il Parco di Denali, uno dei luoghi più selvaggi nel mondo. Il parco ha un’estensione di 2,4 milioni di ettari e racchiude la montagna più alta del continente nordamericano, il monte McKinley, alto oltre 6.000 metri. Sebbene non sia possibile percorrerlo con auto private, vengono organizzate visite guidate in pullman e itinerari a piedi o attività varie condotte dai ranger
Per alloggiare in uno dei tanti lodge e vivere così a diretto contatto con la natura
Per respirare a Skagway, situata sulla via dei cercatori d’oro, l’atmosfera della corsa all’oro e percepire la perenne sensazione di eccitazione romantica che caratterizzò quel periodo storico
Per assistere al Whalefest, che si tiene all'inizio di novembre. In questo periodo dell’anno le acque davanti alla città di Sitka, nell'Alaska sudorientale, si affollano di maestosi cetacei che possono essere avvistati al meglio dal un kayak in mare intorno al LeConte Glacier